Conosci qualcuno che maltratta gli animali

  • Se vedi qualcuno cha maltratta un animale intervieni di persona e chiedi l’intervento dei vigili urbani o dei carabinieri.
  • Se sai di un animale detenuto in condizioni che gli causano sofferenza cerca di parlare con i proprietari e verifica successivamente se siano stati presi dei provvedimenti per migliorare lo situazione. Se il dialogo non dovesse portare o nessun miglioramento avverti un’associazione per la difesa degli animali e recati al più presto presso qualunque organo di polizia giudiziario (carabinieri, polizia e vigili urbani): hanno il dovere di prendere dei provvedimenti.
  • Non lasciarti scoraggiare dal fatto che la cosa può vere un seguito molto lento. L’importanza della denuncia e degli esposti 4 anche quella di favorire la conoscenza delle leggi par la tutela degli animali o qualunque livello degli organi giudiziari, preparando cosi il terreno od una comprensione di quanto gli animali siano importanti nell’opinione pubblica.
  • Ricorda che il nuovo art. 727 c. p. tutela gli animali dalla sofferenza non solo psico-fisica ma anche etologica. Modalità di detenzione inadeguate, comportamenti umani errati nei confronti degli animali, utilizzo degli stessi per fini contrari olla loro natura sono tutte modalità comportamentali che d possibile ricondurre al nuovo art. 727 c. p.


Se assisti a giochi, palii, fiere che coinvolgono gli animali o li vedi sofferenti in gabbie anguste o stipati in tir puoi richiedere l’intervento della polizia giudiziaria o presentare un esposto.
E’ di estrema importanza prevenire i maltrattamenti; questo può realizzarsi sia tramite delle campagne educative mirate a promuovere un corretto rapporto tra uomo e animali, sia proponendo al sindaco del proprio Comune delle ordinanze che impediscono a circhi con animali, mostre itineranti e mercati, giochi e palii dove siano impiegati animali di occupare il suolo pubblico.
Sa questo non venisse concesso occorre contattare un’associazione per la difeso degli animali e valutare insieme il problema.

Come fare una denuncia di maltrattamento ai Carabinieri

Innanzitutto bisogna sapere che per fare una denuncia, anche verso ignoti, occorre esporsi in prima persona in qualità di querelanti, indicando le proprie generalità.
Nel caso vogliate farvi appoggiare da una associazione nel compito di denuncia, l’associazione potrà firmare il verbale di querela indicando di aver ricevuto da voi la segnalazione del maltrattamento, e riportando comunque le vostre generalità in modo completo.
Potete facilmente procurarvi un facsimile recandovi direttamente alla stazione dei carabinieri.

Importante sentenza: maltratta gli animali anche chi non li cura a sufficienza

”Non e sufficiente sottoporre a visita medica l’animale per assolvere ogni dovere che si assume nel momento in cui lo si accoglie. E invece necessaria una cura continua ed un’assistenza opportuna”.
Con questa argomentazione la Corte Suprema di Cassazione ha rigettato il ricorso di F.B. e A.B. condannati da Pretore di Busto Arsizio alla pena di L. 1.400.000 di ammenda ciascuno per aver incrudelito su un cagnolino meticcio. La Suprema Corte ha confermato la pena e condannato i ricorrenti alle spese processuali. F.B. e A.B., rispettivamente proprietario e custode temporaneo del cane, a seguito della condanna del Pretore di Busto Arsizio che li aveva condannati per aver lasciato, nonostante le prescrizioni del veterinario che lo aveva visitato, il cagnolino in uno stato di anemia e denutrizione, pieno di zecche e pulci che infestavano tutto il corpo conducendolo infine alla morte, avevano fatto ricorso in Cassazione adducendo come infondatezza della motivazione di condanna, il fatto di aver portato il cagnolino dal veterinario. La Corte Suprema con sentenza n. 1446 del 13 agosto 1998 ha pero rigettato il ricorso eon la seguente motivazione:
”ll reato di cui all’art. 727 cod. penale e configurabiIe quando, accolto un animale presso di sé, il soggetto non si curi piu del medesimo, mantenendolo in condizioni assolutamente incompatibili con la sua natura - nella specie consentendo che zecche e pulci infestassero il corpo del cane - ovvero in stato di sostanziale abbandono attraverso la sua denutrizione ”.
Nella motivazione si legge anche che il giudice ha emesso la sentenza con dovizia di argomentazione e puntuale riferimento alle prove acquisite. Il cagnolino era stato a lungo trascurato al punto di essere completamente denutrito e pieno di zecche e, nonostante le cure prestate dall’associazione Randagi amici miei”, e deceduto. Secondo la Corte quindi non e sufficiente condurre un animale dal veterinario per ottemperare ai doveri che ci assumiamo nel momento in cui decidiamo di accoglierlo, ma dobbiamo anche dare seguito alle prescrizioni veterinarie e ovviamente non trascurarlo e nutrirlo adeguatamente.


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